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Horse Friendly by Fieracavalli, nasce la certificazione eco-turistica per una vacanza a misura di cavallo foto

Un marchio e un portale per segnalare tutte le realtà, dai maneggi, alle strade ai ristoranti che offrono servizi per il turismo equestre

VERONA – Un marchio di qualità che certifica maneggi, ippovie e strade, parchi, agriturismi
e ristoranti a misura di cavallo. È Horse Friendly, la prima certificazione eco-turistica per gli appassionati di turismo equestre che Fieracavalli lancia in occasione della sua 120ª edizione, in programma alla Fiera di
Verona fino a domenica, 28 ottobre.

I protagonisti del progetto sono i cavalieri e la community che ruotano intorno alla rassegna veronese, chiamati a indicare e recensire sia le strutture di settore rivolte agli sport equestri, sia quelle turistiche attente al benessere del cavallo.

Tutte le segnalazioni vengono valutate da un’apposita commissione formata da Fieracavalli e Progetto
Islander, con il compito di assegnare il marchio Horse Friendly a chi rispetta un codice etico per la gestione degli animali e soddisfa precisi standard riguardo a cinque parametri: location, accoglienza, attrezzature ippiche, offerta gastronomica e accessibilità.

Le realtà che ottengono il riconoscimento vengono quindi riunite su “La valigia in sella”, l’area del sito www.fieracavalli.it che, attraverso un’apposita indicizzazione, rappresenta una vera e propria directory per
un turismo sostenibile e di qualità.

Già online da oggi le prime cinque strutture certificate: Centro equestre Le piccole Dolomiti (Vicenza),
Agriturismo Santa Barbara (Venezia), Podere La Palombara (Viterbo), Agriturismo Il Cornacchino (Grosseto) e Circolo ippico Fanò (Lecce).

«Horse friendly – spiega il direttore generale di Veronafiere, Giovanni Mantovaniha l’obiettivo di fornire un nuovo servizio agli appassionati di questa forma di turismo slow, ordinando e valutando tutta l’offerta in un solo portale. Questa iniziativa di Fieracavalli va nella direzione delle altre realizzate negli ultimi anni come l’inaugurazione a Verona della prima ippovia urbana in Italia, il lancio del Master europeo di Turismo Equestre, la pubblicazione della guida Italia a Cavallo, insieme al Touring Club italiano».

L’equiturismo rappresenta uno dei principali driver di sviluppo per il mondo del cavallo, come conferma l’indagine Fieracavalli-Nomisma “Cavallo che passione”, presentata nella giornata inaugurale della manifestazione.

Secondo la ricerca, dei 3,2 milioni di italiani che sono saliti in sella nell’ultimo anno, 9 su 10 praticano equiturismo, con il 35% degli intervistati che ha fatto una passeggiata a cavallo nell’ultimo anno (il 35% regolarmente), principalmente della durata di 2-3 ore (44%) ma anche di mezza/intera giornata (26%), o di un week end (3%).

L’equiturista, inoltre, spende in media 150 euro al giorno (21 euro l’ora per le passeggiate) e preferisce come scenario i boschi (22%) alle colline e ai prati in pianura (20%) mentre il mare è il tour ideale per il 14% del campione.

La qualità dell’esperienza, infine, è molto positiva nell’81% dei casi, con l’84% del campione che reputa ottimi/buoni i percorsi scelti, l’80% i cavalli compagni di viaggio, il 73% il personale tecnico, il 68% l’organizzazione dell’offerta.

n alto gradimento che si evince infine nei programmi futuri, con il 35% degli appassionati che ha già organizzato un’escursione di una o più giornate entro i prossimi 12 mesi e un altro 47% che la considera un’idea da programmare.

(© Foto Ennevi-Veronafiere)