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Speciale Medicina – Influenza, che fine ha fatto?

Un aggiornamento del nostro precedente articolo con i nuovi dati a disposizione

LEGNANO – Nuova puntata della rubrica, curata dal Dott. Dario Zava, medico che cura per il nostro gionale articoli scientifici di attualità su vari aspetti della medicina.

Oggi torniamo a parlare dell’influenza, dopo l’arrivo di nuovi dati a disposizione che aggiornano quelli già illustrati nel nostro precedente articolo dello scorso gennaio.

Buona lettura.

 


 

CHE FINE HA FATTO L’INFLUENZA? AGGIORNAMENTO

In un mio articolo precedente avevamo discusso l’andamento dell’influenza in Italia da ottobre 2020 a metà gennaio 2021 ed avevamo visto (Figura 1) come la curva relativa fosse sostanzialmente “piatta” (Linea rossa).

E’ anche vero che nelle ultime due stagioni 2018-2019 (Linea Verde) e 2019-2020 (Linea blu) il “picco” di casi si era verificato tra la 4° e la 6° settimana di gennaio e quindi è interessante andare a vedere come è evoluta la curva nel 2021.

Figura 1
Speciale Medicina influenza

Ebbene anche nelle settimane 3, 4, 5 e 6 del 2021 (corrispondenti quindi alla seconda metà di gennaio e la prima di febbraio) la curva rimane sostanzialmente piatta (Figura 2).

Figura 2
Speciale Medicina influenza

L’effetto Covid continua a bloccare l’epidemia influenzale, che esattamente un anno fa, di questi tempi aveva raggiunto il picco ed iniziava la sua discesa. Nella quarta settimana del 2021, si è registrata un’incidenza di appena 1,4 casi di influenza e sindromi simil-influenzali ogni mille persone, a fronte di un livello di incidenza che, 12 mesi fa, era pari a 12,6 casi per mille assistiti. Dati simili nella sesta settimana, dove l’incidenza è rimasta stabile a 1,6 casi per mille assistiti, mentre nel 2020 era di 10,7 casi ogni mille persone ed iniziava appunto la discesa dopo il picco della quarta settimana.

Nello specifico, dal 25 al 31 gennaio i casi stimati di sindrome similinfluenzale, rapportati all’intera popolazione italiana, sono stati circa 86.000, e sono stati 93.600 nella settimana dall’8 al 14 febbraio, per un totale di circa 1.682.000 casi a partire dall’inizio della sorveglianza. In tutte le regioni italiane che hanno attivato la sorveglianza il livello di incidenza delle sindromi simil-influenzali è sotto la soglia di base.

Figura 3
Speciale Medicina influenza

A esser colpiti soprattutto i più piccoli (Figura 3): se l’incidenza in tutte le fasce d’età è pari a 1,6 casi per mille assistiti, nella fascia di età 0-4 anni l’incidenza è pari a 4,57, nella fascia di età 5-14 anni a 1,93, tra 15 e 64 anni scende a 1,47 e tra gli over 65 anni a 0,74 casi per mille assistiti.

Figura 4
Speciale Medicina influenza

Infine la Figura 4 riporta l’andamento delle sindromi influenzali degli ultimi 15 anni (dal 2004 ad oggi) ed è abbastanza impressionante come l’andamento di quest’anno (linea rossa) non abbia precedenti rispetto a quelli degli ultimi 15 anni.

Come spiegare questi dati?

Come già scritto è’ molto probabile che questo andamento sia legato sia alle misure di contenimento adottate in molte regioni da fine ottobre unitamente ad un aumento del numero di persone che si sono sottoposte al vaccino antinfluenzale.

Sarà interessante vedere i dati sulla copertura vaccinale di quest’anno rispetto agli anni scorsi, è logico aspettarsi un incremento significativo delle persone che si sono vaccinate (nel 2020 si è vaccinato il 16,8% della popolazione generale ed il 54,6% degli over-65).

Dott. Dario Zava

Fonte: rapporto Influnet epidemiologico 2021-1, 2021-5 e 2021-6

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